Erba Sintetica

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ERBA SINTETICA

La natura e la qualità dei prodotti in erba sintetica ha subito nel corso degli ultimi anni un notevole incremento in termini di innovazione e ricerca tecnologica applicata, tanto che si è giunti a distinguere le varie tipologie disponibili sul mercato in termini di “generazioni”. Ad oggi si parla di una “quarta generazione” di erba sintetica nella cui evoluzione non bisogna tanto considerare le tecniche di cucitura o tuftatura dei manti, quanto la qualità delle materie prime e le tecniche di estrusione utilizzate per la produzione dei filati. Il tutto congiunto ai nuovi prodotti e alle nuove soluzioni di complemento (intasi e sottotappeti prestazionali) genera un sistema erba sintetica che avvicina sempre più la pratica sportiva sulle superfici artificiali a quelle naturali, aumentando di gran lunga gli standard di sicurezza e giocabilità per gli atleti che le utilizzano, nonché l’estetica degli impianti sportivi che le installano.

Con più di 40 milioni di MQ di erba sintetica prodotta nel mondo, il mercato si è riempito di prodotti di ogni sorta e qualità. A prescindere dall’aspetto estetico, è oggi diventato indispensabile saper distinguere alcune caratteristiche di composizione dell’erba, in particolar modo delle fibre, per non cadere nell’insidia dei prodotti di “bigiotteria”.

Tutti i materiali utilizzati dalla S.I.S. Impianti Sportivi hanno la garanzia del produttore e le certificazioni di qualità, controllo e sicurezza. Lavoriamo sodo per selezionare i migliori prodotti presenti sul mercato nazionale e internazionale ed avere una gamma completa di superfici sportive che possano garantire le più alte prestazioni e la miglior sicurezza per gli atleti.

MATERIALI

In genere sono tre i polimeri in granuli maggiormente utilizzati per la produzione delle fibre:

  • POLIETILENE (PE): i filati in PE sono quelli maggiormente utilizzati perché hanno specifiche chimiche ed estetiche che lo rendono particolarmente adatto amolti utilizzi. Si distinguono per caratteristiche di alta durabilità nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici, chimici e batteriologici, elasticitàe morbidezza al tatto.
  • POLIPROPILENE (PP): i filati in PP sono solitamente utilizzati per i prodotti più economici o di supporto ad ai filati in PE avendo caratteristiche di minore resistenza agli agenti atmosferici e maggiore rigidità al tatto.
  •     POLIAMMIDE (PA o NYLON): i filati in PA-Nylonsono quelli più costosi ma anche i più resistenti e contraddistingue prodotti di eccellente qualità. Ha caratteristiche di estrema rigidità e quindi poco utilizzabile in spessori troppo alti impiegati solitamente per l’erba sintetica ma si presta ad applicazioni particolari come zone ad alto traffico pedonale, oppure, nelle applicazioni sportive, per i putting green dei golf.

FIBRE

Alcuni degli aspetti più importanti che riguardano la sicurezza e il comfort degli atleti, nonché la durabilità e l’estetica, equiparabile a quella dell’erba naturale, dipendono dalle fibre dell’erba sintetica. Le caratteristiche di una fibra ideale devono da una parte garantire un effetto antiabrasivo per ridurre al minimo gli sfregamenti della pelle e dall’altro offrire il massimo di resistenza, flessibilità e stabilità di temperatura.

  • MONOFILO: l’erba monofilo viene prodotta tramite un processo di estrusione a caldo di granuli e additivi (agenti coloranti e stabilizzanti UV) che porta alla realizzazione di singole fibre di erba sintetica la cui forma è stabilita dal disegno della testa di estrusione. La ricerca tecnologica ha concepito un innumerevole quantità di soluzioni per cercare la maggiore somiglianza, per estetica e prestazioni, a quella naturale.
    Esistono oggi manti composti da fibre con gradazioni di verde differenti (bicolore o tricolore) o con forme diverse forme di filo per cercare la migliore combinazione di resistenza, morbidezza e memoria elastica della bandella come ad esempio quelle di forma semplice, concava (C-shape), triangolare (V-shape), romboidale (Diamond-shape), sinusoidale (S-shape) che possono presentare nervature di rinforzo (bandella strutturata) o meno.

Le peculiarità estetiche e meccaniche dell’erba monofilo la rendono particolarmente adatta, in ambito sportivo, alla realizzazione di campi da Calcio, Calcio a 5/8, Rugby e Football.

  • FIBRILLATO: l’erba fibrillata viene prodotta tramite un processo di estrusione a caldo di granuli e additivi (agenti coloranti e stabilizzanti UV) che portano alla realizzazione di una sottile pellicola con piccole incisioni. Il profilo finale è quello di una struttura reticolata che una volta attorcigliata forma una fibra molto forte ma dall’aspetto meno naturale di un monofilo.
    In ambito sportivo, l’erba fibrillata è particolarmente indicata per la realizzazione di impianti che richiedono un‘altezza del manto medio-bassa e una risposta di rotolo e rimbalzo della palla molto regolare. E’ ideale per campi polivalenti, campi da tennis, hockey e bocce.
    E’ inoltre importante sottolineare che tra le varie configurazioni dell’erba sintetica, oltre alla distinzione della materia prima e del filato di cui è composta, nella scelta bisogna includere anche il diverso profilo delle fibre:
  • TESTURIZZATO (TEXTURED) è un profilo “mosso” che concede maggiore volume ed elasticità alle fibre, viene utilizzato per gran parte in combinazione ad una fibra dritta con funzione di riempimento e sostegno al filo principale.
  • RITORTO (TWISTED) è un profilo “attorcigliato” che concede maggiore robustezza e resistenza alle fibre, viene utilizzato per rinforzare filati fibrillati o monofilo con bandella semplice di lunghezza medio-alta.
  • RICCIO (CURLED) è profilo “arricciato” su se stesso che serve per creare manti dalla superficie chiusa adatta a quegli sport che richiedono una perfetta uniformità del terreno di gioco.
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